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Recettori posturali: i piedi e il lavoro sulla propriocezione

Chi ha seguito la nostra formazione lo sa bene, i piedi sono fondamentali nell’approccio olistico e nel riequilibrio posturale dell’allievo. 

piede-recettore

Rivestono infatti, come facilmente intuibile anche ai non addetti ai lavori, un ruolo centrale per quanto concerne la stabilità e l’equilibrio nonché il radicamento al suolo.

Un loro disequilibrio o un appoggio podalico scorretto incide in maniera significativamente negativa sulla postura dell’utente. 

Non ci stancheremo mai di dirvi che per prima cosa è necessaria un’attenta analisi e anamnesi, effettuabile senza difficoltà nella prima parte della lezione con il warm up in standing.

L’insegnante dovrà prestare particolare attenzione a come si radichino le estremità al suolo: potremmo difatti notare un’intra-rotazione o viceversa un’extra-rotazione, particolare tensione sull’arco plantare o sul metatarso, disarmonie a livello articolare, ecc.

[Vedremo prossimamente su come lavorare in questi specifici casi]

È inoltre fondamentale che l’insegnante trasmetta agli allievi il concetto di primaria importanza nell’appoggio podalico, portandoli nel corso delle lezioni ad averne maggiore consapevolezza e sviluppando la loro propriocezione in questo distretto corporeo.

Oggi dunque vogliamo aiutarvi in questo compito, mostrandovi alcuni semplici esercizi, riproducibili con facilità durante la fase di riscaldamento.

[Gli esercizi qui di seguito riportati hanno carattere progressivo]

1) Esercizi con palla da massaggio riccia o pallina da tennis

Posizionare la palla riccia da massaggio o la pallina da tennis sotto il piede destro (su quale attrezzo verterà la nostra scelta dipende dalla sensibilità dell’utente e dall’eventuale presenza di dolore al tatto).

Far scorrere la palla su tutta la fascia plantare (lateralità comprese) e soffermarsi con maggior insistenza sui punti che vengono percepiti maggiormente tesi o dolenti.

Successivamente lavorare in maniera specifica sull’arco plantare per qualche respirazione profonda e sul nucleo polposo del tallone.

Prima di proseguire sul lato sinistro invitare l’allievo a riportare ambo i piedi in appoggio – con le gambe all’apertura del bacino – e a percepire le modifiche sull’appoggio podalico (dovrebbe riferire una sensazione di minore affaticamento del piede e dell’arto e un maggiore radicamento al suolo).

2) Esercizi sul disco propriocettivo

Questi esercizi sono utilissimi anche nel migliore l’equilibrio e il rinforzo del core.

Posizionare il piede destro sul disco propriocettivo in point, piede sinistro in appoggio al mat.

Inspirare ed espirando portare il piede destro in flex (affondando bene il tallone) mentre il piede sinistro andrà in point. Alternare point e flessibile dei piedi per un totale di 8-10 ripetizioni. 

Prima di procedere con il cambio di appoggio soffermarsi anche in questo caso sull’anatomia esperienziale: l’utente porterà i piedi all’apertura del bacino e verificherà se avverte cambiamento tra arto destro e sinistro, sotto la guida della voce dell’insegnante che lo aiuta a percepire le modifiche.

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